14 nov 2017

TEMPIO SCINTOISTA IZUSHI

Un po' prima abbiamo visitato un tempio scintoista Izushi jinja che si trova a nord della provincia di Hyogo. Da Osaka dista 150 km e per arrivarci ci vogliono 2 ore e mezza con la macchina. 
Dopo il primo Torii che è il portale attraverso il quale si accede ad un santuario shintoista, procediamo la via d'accesso.
Ed arriviamo al secondo Torii.
L'origine di questo tempio è antico, secondo alcuni documenti risale fino al Ⅷ secolo ed è il tempio più importante di questa regione.
Una coppia di leone-cane sorvegliano l'ingresso del tempio.
Nonostante che sia un tempio scintoista importante, è molto semplice e modesto. Sono rimasta impressionata dall'atmosfera che regnava in questo posto. Sembrava che il tempo veramente si fermasse...
Era proprio l'ora del rito serale. Con le preghiere che recitava il sacerdote mi sembrava che l'aria fosse più sacra e più solenne.
All'ingresso sono esposti i resti del Torii antico.
Anche vicino a casa mia le foglie degli alberi si sono colorate. Forse anche quel tempio scintoista Izushi ha cambiato l'aspetto con le foglie rosse e gialle?
Vorrei andare ad ammirare i colori d'autunno da qualache parte...

BUDDISMO E ZEN

Muso Soseki fu un monaco buddista Zen ed uno dei grandi maestri del ⅩⅣ secolo. Era precettore non solo dello shogun (capo dei guerrieri) ma anche dell'imperatore dal quale ricevette il titolo onorifico di Kokushi che significa Maestro nazionale. Così si chiama anche Muso Kokushi.

Questo "Buddismo e Zen" è una raccolta delle sue risposte a domande di Ashikaga Tadayoshi, un fratello minore dello shogun sul Buddismo e sullo Zen.

Le sue parole sono come i gioielli e mi rimangono nel cuore. Ne cito qui un suo pensiero. 

Scopo della vita
In ultima analisi non vi è modo di salvaguardare alcunché in questo mondo; tutto ciò che guadagni può andare perduro, venire distrutto o essere portato via. Per questa ragione, se fai dell'acquisizione e della conservazione di beni o di condizione sociale, il tuo scopo nella vita, questa è la via verso l'ansia e il dolore.
Il giardino del tempio Tenryuji a Kyoto.
Il giardino del tempio Saihoji a Kyoto.
Muso Soseki disegnò anche numerosi giardini Zen, il suo stile è esprimere l'essenza dello Zen approfittando il panorama naturale circostante e attraverso le rocce. 
I fagioli rossi e le castagne canditi rappresi con la gelatina e lo zucchero. Sono croccanti.
Le verdure candite; mais, patate dolce, zucca, fichi e radici di loto.
L'autunno si è già inoltrato e l'inverno è alle porte. E' passato tanto tempo da quando ho mangiato questi dolci dell'autunno...

30 ott 2017

MUSEO DELLA VITA QUOTIDIANA DI OSAKA

Ad Osaka c'è un Museo della vita quotidiana. Fu inaugurato nel 2001 come un museo specializzato nell'abitazione e che ospita una riproduzione a grandezza naturale di un quartiere di Osaka degli anni 1830.
Questo museo si trova all'ottavo - decimo piano di un edificio.
Il percorso inizia dal decimo piano da cui si vede in giù tutto il quartiere attraverso le finestre. In quell'epoca ad Osaka i tetti erano ricoperti di tegole nere.
Il torre di guardia del fuoco si montava sul tetto dell'edificio per riunioni degli abitanti. Visto che la maggior parte di edifici erano in legno, la cosa più temibile era l'incendio e gli incendi dovevano essere avvistati il più presto possibile.
Gli stenditoi sui tetti delle case e i lucernari al tetto delle case dove abitavano gli operai o gli artigiani.
Le tettoie si ampliarono con le assi di legno per i passanti. Ma anche per questo si doveva chiedere il permesso all'autorità.
Poi scendiamo al piano di sotto (al nono piano) per "passeggiare" di persona nel quartiere. Lungo questa via ci sono vari negozi ricostruiti.
Il bagno pubblico, il negozio di mercerie per le donne come le pettine e gli accessori per i kimono,
la libreria,
il negozio di kimono e il negozio di giocattoli.  
questi giocattoli antichi si possono toccare e provare.
Il serbatoio di acqua per l'estinzione degli incendi.
Dentro il negozio, il padrone o il capocommesso si sedeva qui e registrava le compravendite e le calcolava...
Nella farmacia si vedono (a sinistra) i cassetti dove si custodivano le medicine.
La parte più interna del negozio era destinata all'abitazione.
In cucina c'erano i forni e i lavandini.
Nelle camere si può entrare, ma togliendosi le scarpe.
Nel cortile c'era il pozzo.
Vicino alla porta di servizio gli ombrelli erano disposti.
Grazie ad un sistema di illuminazione, la luminosità cambia di momento in momento e la mattina, il tramonto e la sera si alternano.
Le piccole altare dove sono custodite le statuette di pietra della divinità tutelare dei bambini, e i piccoli santuari scintoista come questi ci sono ancora adesso nei quartieri antichi.
Invece questa è la fila di case unite da uno stesso tetto nel vicolo sul retro.
Dentro ci sono le piccole abitazioni per gli operai e artigiani.
Le vie scendevano lievemente verso i tutti i due i lati per far scendere l'acqua alle fognature di scarico.

Ma sapete a che serve questa tavola?
Quando si faceva il bucato di kimono, ogni volta si scucivano tutte le cuciture, il tessuto si lavava, si stendeva e si asciugava su questa tavola, per poi essere riconfezionato.
E in questo museo si può provare il kimono con solo 500 yen. Tanti turisti stranieri facevano la lunga fila...
Penso che è un posto ideale per provare il kimono. Infatti quasi tutti i visitatori sono i turisti stranieri.
Ma è un posto molto interessante anche per noi abitanti. Si può capire come la città di Osaka ha cambiato le sembianze in solo 200 anni.
La città di Osaka che prosperava come il centro del commercio ed era chiamata "la cucina del Giappone", si è modernizzata rapidamente dopo la rivoluzione di Meiji (1868). E nei primi anni di 1900 si godeva di "l'era di Grande Osaka", in cui divenne la città più popolosa in Giappone e la sesta città più popolosa nel mondo (1925), l'industria e l'economia si svilupparono rapidamente e proprio in questo periodo che fu inaugurato il metrò (1933) o fu ampliata la via principale (1937). Purtroppo anche con la prima guerra mondiale e la Grande Crisi, subito entrò in una fase di declino.
L'attuale città fu ricostruita dopo la seconda guerra mondiale in cui la città fu stata rasa al suolo dai bombardamenti, per cui ad Osaka non ci sono più i quartieri antichi quasi niente anche per cui è molto interessante visitare questo posto.
E poi all'ottavo piano sono esposti i plastici delle case delle epoche più recenti.

In questi giorni sono arrivati i due tifoni uno dopo l'altro, e hanno spazzato via gli ultimi residui di caldo e ora l'autunno si è inoltrato. E' arrivata la stagione mia preferita...

17 ott 2017

KORYUJI, IL TEMPIO BUDDISTA PIU' ANTICO DI KYOTO

Quest'anno l'estate se n'è andata in anticipo e in settembre insolitamente si stava bene a parte qualche giorno in cui è tornato il caldo temporaneamente.
Poi anche settembre se n'è andato e siamo arrivati a metà ottobre senza che me ne accorgessi... mamma mia! Ci sono gli sbalzi di temperatura un po' ma ora la temperatura supera 20 gradi durante il giorno e scende intorno a 15 gradi la mattina e la sera, è il clima ideale per una bella passeggiata.
Nella zona ovest di Kyoto, c'è il tempio Koryuji che fu fondato nel 603 ed è il tempio buddista più antico di Kyoto. E' abbastanza antico visto che il buddismo arrivò in Giappone nel 538 e il capitale si trasferì a Kyoto nel 794.
La portale ricostruita nel 1702 è imponente, ogni volta che mi capita di passare davanti a questa, mi sento sovrastata.
Una volta attraversata la portale, all'interno regna il quiete.
Il Kodo (la sala per la lettura) ricostruito nel 1165 è l'edifico più antico tutt'ora esistente di questo tempio.
Proseguendo il viale d'accesso tra gli edifici antichi ci si arriva alla sala principale costruito del 1730.
Contiene al suo interno la statua di Shotoku Taishi che donò al tempio quella famosissima statua di Bodhisattva Miroku Bosatsu dal sorriso tranquillo.
Il giardino è bellissimo e ci dona la serenità. Al fronte di questo giardino c'è un Museo del Tesoro che contiene vari tesori nazionali oltre a quella statua di Miroku Bosatsu.
La foto di Miroku Bosatsu copiata dalla pagina wikipedia.
Questa statua è stata designata tesoro nazionale per primo, cioè il numero uno dei tesori nazionali.

In questi anni il numero dei turisti stranieri arrivati in Giappone si è quadruplicato (da 5 milioni del 2003 a 24 milioni del 2016 e la maggior parte sono cinesi, coreani e taiwanesi che arrivano in massa) e le nostre città, sia Kyoto che Osaka sono state molto cambiate. I centri della città e i posti turistici come i templi più popolari sono sempre super affollati di turisti stranieri e ormai non hanno più l'atmosfera giapponese. 
Dappertutto ci sono bancarelle per i turisti stranieri che hanno l'abitudine di mangiare a piedi e in piedi. I negozi dei mercati tradizionali di Kyoto e Osaka, adattandosi ai gusti stranieri, preparano i cibi davanti ai negozi e li vendono ai turisti stranieri che mangiano a piedi. Quando mi capita di andare a quel mercato, non so più dove mi trovo, in Giappone o in qualche paese asiatico.
   
Quei turisti stranieri che girano con kimono affittato di colori sgargianti sembrano simpatici ai nostri occhi, ma non voglio che altri turisti stranieri confondino i cinesi, coreani e taiwanesi che si comportano in modo molto diverso da noi con i giapponesi e pensano che siano proprio tradizionali quei kimono affittati con cui girano i turisti stranieri, sopratutto i cinesi, coreani e taiwanesi che non si distinguono dai giapponesi agli occhi degli occidentali. Sono di poliestere per essere lavati e la combinazione di colori che loro scelgono è molto singolare ed esotica per noi giapponesi.
Voglio che i turisti arrivati in Giappone capiscano la nostra vera cultura e non la confondino con le altre culture.
Solo a Kyoto ci sono 1600 templi buddisti e 800 scintoisti. Così agli amici e conoscenti italiani consiglio sempre i posti tranquilli come questo tempio. Non c'è pagoda sfavillante né torre imponente, ma in quei posti si può provare l'atmosfera proprio giapponese e passeggiare serenamente.
I dolci bellissimi e buonissimi che ho preso l'altro giorno. Ogni strato ha un profumo delicato di erbe e fiori sopratutto il marjoram (maggiorana) che mi piace è eccezionale...